70% bellezza interiore, 30% bellezza esteriore.

by Reo Aromi

7030 Beauty Factor nasce tra il 2024 e il 2025 da una convinzione personale, semplice quanto potente: ciò che percepiamo in una persona è fatto per il 70% di bellezza interiore e per il 30% di apparenza esteriore.

Una proporzione che, al di là delle opinioni, mette in luce un aspetto universale: il legame profondo tra ciò che siamo e ciò che mostriamo di noi. Perché la bellezza non è solo pelle liscia, abbronzatura dorata o stile di vita sano. È autenticità. È quella luce invisibile che rende una persona indimenticabile, capace di ispirare e affascinare oltre qualsiasi standard imposto o canone estetico.

La bellezza esteriore, poi, non è un’entità fissa: cambia con l’età, con le culture, con gli occhi di chi guarda. Eppure, quando si intreccia con la bellezza interiore, acquista una forza unica: diventa armonia tra corpo, personalità ed espressione autentica di sé.

È da qui che nasce una domanda inevitabile: qual è davvero la relazione tra bellezza interiore ed esteriore? E, soprattutto, quanto il nostro aspetto influenza la percezione che gli altri hanno di noi? E quanto noi, siamo poi influenzati poi dalle percezioni degli altri?

7030 Beauty Factor è un magazine online che vuole affrontare queste domande da una prospettiva ampia e sfaccettata, intrecciando scienza, psicologia, cultura e arte. Non si limita a osservare gli standard estetici: scava nel loro significato, esplora la loro influenza sulla società, sulle relazioni e sul modo in cui impariamo a guardarci allo specchio.

Ma c’è di più. Questo progetto nasce anche dall’osservazione diretta di chi, sentendosi prigioniero del proprio aspetto, ha finito per spegnere la propria forza interiore. Perché, anche al di là del peso dei mass media, che spesso alimentano fragilità soprattutto in giovane età, resta un fatto: i canoni estetici imposti dalla cultura hanno da sempre lasciato cicatrici, a volte invisibili, che si trasformano in insicurezze o vere e proprie patologie psicosomatiche.

7030 Beauty Factor non ha la pretesa di risolvere tutto questo. Vuole però accendere un dialogo. Offrire uno spazio di riflessioni e spunti, in cui la bellezza venga vista non come una gabbia, ma come un ponte: un elemento capace di migliorare la qualità delle nostre vite e di rafforzare i legami con chi ci circonda, dentro e fuori i nostri nuclei sociali.

“La bellezza salverà il mondo” scriveva Fëdor Dostoevskij nel romanzo l’Idiota, anche se nel testo, è un altro personaggio, Ippolit Terentyev, che la interroga e ne mette in discussione il significato, chiedendo: 

“Quale bellezza salverà il mondo?”

 

 

Author: Reo Aromi