In tre minuti e cinquantuno secondi, il trio di Seattle guidato da Kurt Cobain cambiò la musica, la moda e l’idea stessa di successo.
Pubblicato come primo singolo dell’album Nevermind, Smells Like Teen Spirit non era pensato per essere un inno generazionale, ma lo divenne suo malgrado. Con quel riff sporco e ipnotico, metà punk e metà pop, Cobain trascina il rock nel mondo moderno.
È il grunge. Distorto, ruvido, viscerale, ma con una melodia irresistibile sotto lo strato di rumore. Dave Grohl picchia la batteria come se dovesse distruggere il mondo, Krist Novoselic tiene un basso che pulsa come un cuore nervoso, e sopra c’è quella voce, a metà tra urlo e confessione.



