Il contorno occhi è il diario di bordo della nostra vitalità: stress, ore piccole e pensieri si depositano lì prima che altrove. Per chi cerca la “versione più vitale di sé”, non basta un idratante. Serve un prodotto che dialoghi con la biologia cellulare. Abbiamo testato il siero ad alta potenza di Perricone MD, ecco com’è andata.
Cosa ci piace.
La sua capacità di essere potente ma incredibilmente gentile. Spesso il retinolo nella zona perioculare è un azzardo (arrossamenti, secchezza), ma qui la tecnologia di rilascio graduale fa la differenza. Ci piace l’effetto “sguardo riposato” che non deriva da un pigmento coprente, ma da una pelle che appare realmente più densa e compatta dopo poche settimane di utilizzo. La texture è leggera, si assorbe subito e non interferisce con il trucco o con la crema successiva.
Dove potrebbe migliorare.
Il packaging, seppur elegante e protettivo per gli attivi (il flacone scuro è fondamentale per il retinolo), non permette di vedere quanto prodotto rimane. Inoltre, la potenza ha un prezzo: per chi ha una pelle estremamente reattiva o non ha mai usato retinoidi, l’introduzione deve essere lentissima, pena qualche leggera desquamazione iniziale. Un flacone leggermente più generoso sarebbe gradito, visto l’investimento.

