Celebrating beauty
Rainbow Mountain: la montagna che ha rubato i colori all’arcobaleno
Sembra dipinta da un pittore distratto, uno di quelli che non rispetta le regole del paesaggio e mescola i colori senza parsimonia. E invece no: la Rainbow Mountain, nel cuore delle Ande peruviane, è tutta naturale. Niente filtri, niente Photoshop. Solo minerali, vento, sole e millenni di pazienza geologica.
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Picasso: la bellezza che rompe gli specchi.
Parlare di bellezza nei quadri di Pablo Picasso è come provare a descrivere un tuono con un sussurro. Il genio spagnolo non dipingeva la bellezza: la scomponeva, la sezionava, la provocava fino a farla esplodere.
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Il mercante che salvò il genio.
Non avremmo mai avuto Vincent Van Gogh senza Theo. Un fratello, il cui amore incondizionato e la cui fede cieca hanno strappato la bellezza al buio, salvandola per il mondo intero.
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L’amore sul ponte interrotto: bellezza, rovina, redenzione in Les Amants du Pont-Neuf.
Parigi, Pont-Neuf. Un ponte antico, simbolo di storia, di passaggio, di carne e pietra che resiste al tempo. È lì che nasce si spezza e rinasce la storia straziante e luminosa di Les Amants du Pont-Neuf (1991) di Leos Carax.
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Frankenstein Junior: quando il mostro ci somiglia più di quanto pensiamo.
Era il 15 dicembre del 1974 quando Frankenstein Junior uscì per la prima volta nelle sale. Un film che non solo ha attraversato indenne un’epoca, ma ha continuato a vivere ben oltre il suo tempo, tornando ciclicamente sul grande schermo e conquistando generazioni che non erano ancora nate quando fu realizzato.
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Il rock che fece saltare tutto in aria.
Nel 1991 il mondo del pop brillava di lustrini: Whitney Houston, Madonna, i synth e gli spalloni erano ancora forti. Poi arrivò Nirvana con Smells Like Teen Spirit e spense la luce al decennio precedente.
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Guggenheim Abu Dhabi: Il Nuovo Baricentro dell’Economia Creativa Globale.
Non chiamatela solo “apertura”. L’arrivo del colosso di Frank Gehry sull’isola di Saadiyat nel 2026 segna il completamento di un ecosistema finanziario e culturale che sposta l’asse del mercato dell’arte mondiale verso Oriente.
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