Così, mentre Vincent, il genio tormentato, combatteva la sua guerra interiore a colpi di pennello sotto il sole accecante di Arles, sognando di catturare la luce come nessun altro, Theo conduceva la sua battaglia silenziosa a Parigi, nel cuore pulsante e talvolta crudele del mercato dell’arte, come stimato mercante per la prestigiosa Goupil & Cie.
La galleria era la roccaforte dell’arte accademica e polverosa, ma Theo, l’uomo con la visione, agiva come un vero agente segreto dell’avanguardia. Sapeva che l’arte stava per esplodere in una rivoluzione di luce e colore; per questo, non si limitò a vendere, ma divenne il paladino di artisti emergenti come Monet, Degas e Pissarro, i ribelli dell’Impressionismo.
Anche se la sua missione più cruciale, la sua missione a vita, era una sola: mantenere in vita la fiamma creativa del suo irrequieto fratello Vincent.








