Il ritorno del Centre Pompidou.

di Reo Aromi

Il Centre Pompidou di Parigi è molto più di un museo: fin dal suo esordio nel 1977 con l’inaugurazione da parte del presidente Valéry Giscard d’Estaing, è diventato un simbolo dell’arte moderna e contemporanea in Europa.

Progettato dagli architetti Renzo Piano e Richard Rogers, con la sua struttura ad evidente «macchina culturale» (scale esterne, tubi a vista, facciata industriale) ha rivoluzionato il concetto di museo: spazio pubblico, biblioteca, ricerca musicale, e soprattutto collezione d’arte moderna e contemporanea.

 

Perché questa trasformazione.

Nel corso degli anni il Centre Pompidou ha costantemente adattato gli spazi e il progetto per rispondere alle esigenze di accessibilità, nuove tecnologie, efficienza energetica e cambiamenti sociali.

Nel 2025 arriva una decisione storica: chiudere l’edificio principale il 22 settembre 2025 per avviare un intervento di ampia portata, che vede la riapertura prevista nel 2030.

Durante questo periodo, la collezione e le attività del museo continueranno in sedi temporanee e attraverso il programma “Constellation”.

Quando riaprirà.

La chiusura totale è avvenuta il 22 settembre 2025, con un’apertura completa del sito prevista per il 2030.

In questo lasso di tempo, l’istituzione rimarrà attiva con progetti diffusi sul territorio, ma il palazzo centrale non sarà accessibile al pubblico.

 

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Autore: Reo Aromi