L'Art Ensemble Of Chicago — Les Stances à Sophie (1970)

Jazz, Funk e Monteverdi: L’Art Ensemble Of Chicago e l’Eclissi Perfetta di Les Stances à Sophie.

di Reo Aromi

Parlare di Art Ensemble Of Chicago significa parlare di Grande Musica Nera, capace di attraversare secoli e continenti. Nato dal fermento della AACM di Chicago negli anni Sessanta, il collettivo ha portato la sua visione radicale in giro per il mondo. Se dovessimo scegliere un album che ne sintetizza l’essenza al massimo, sarebbe Les Stances à Sophie del 1970.

Non si tratta solo di un disco di Free Jazz, ma di un’opera multistrato che abbraccia ogni forma di musica afroamericana, dal bebop al gospel, dal blues alle tradizioni africane, arricchita da influenze della musica colta europea. 

E sul palco? Teatro totale: costumi, pitture facciali, centinaia di strumenti minori, dai fischietti ai clacson, tutti parte di un universo sonoro unico.

Nel 1969 i fondatori Lester Bowie (tromba), Roscoe Mitchell (sassofoni), Joseph Jarman (sassofoni) e Malachi Favors (basso) scelsero Parigi come rifugio, attratti dalla libertà creativa che mancava negli Stati Uniti. Qui, nel 1970, fu loro commissionata la colonna sonora del film francese Les Stances à Sophie, che racconta le crisi matrimoniali e l’evoluzione della donna in un’epoca di cambiamento. 

All’AEOC si unì il batterista Don Moye, consolidando il quintetto storico, e la cantante Fontella Bass, il cui soul graffiante aggiunse una chiave pop inattesa.

L’album si apre con “Theme De Yoyo”, un brano che scuote dall’inizio: groove irresistibile, basso e batteria ballabili, voce soul intensa. È un mix epocale di Funk, Soul e Free Jazz che dimostra come l’AEOC non volesse rinchiudersi in un genere, ma usarli tutti per incarnare la Grande Musica Nera.

Le tracce successive esplorano il confine tra sperimentazione e melodia. Theme De Céline mantiene un focus melodico pur nella libertà dell’improvvisazione. Le Variations Sur un Theme de Monteverdi trasformano un tema rinascimentale italiano in chiave jazz, fondendo epoche e continenti. Theme Libre è il Free Jazz più puro, esplosivo e collettivo, ma punteggiato da momenti onirici creati dai piccoli strumenti a percussione.

Les Stances à Sophie resta un album fondamentale: dimostra che il Free Jazz può essere cerebrale, spirituale, e allo stesso tempo travolgente e ballabile, un vero e proprio viaggio sonoro tra passato, presente e futuro.

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