Nel 1969 i fondatori Lester Bowie (tromba), Roscoe Mitchell (sassofoni), Joseph Jarman (sassofoni) e Malachi Favors (basso) scelsero Parigi come rifugio, attratti dalla libertà creativa che mancava negli Stati Uniti. Qui, nel 1970, fu loro commissionata la colonna sonora del film francese Les Stances à Sophie, che racconta le crisi matrimoniali e l’evoluzione della donna in un’epoca di cambiamento.
All’AEOC si unì il batterista Don Moye, consolidando il quintetto storico, e la cantante Fontella Bass, il cui soul graffiante aggiunse una chiave pop inattesa.
L’album si apre con “Theme De Yoyo”, un brano che scuote dall’inizio: groove irresistibile, basso e batteria ballabili, voce soul intensa. È un mix epocale di Funk, Soul e Free Jazz che dimostra come l’AEOC non volesse rinchiudersi in un genere, ma usarli tutti per incarnare la Grande Musica Nera.
Le tracce successive esplorano il confine tra sperimentazione e melodia. Theme De Céline mantiene un focus melodico pur nella libertà dell’improvvisazione. Le Variations Sur un Theme de Monteverdi trasformano un tema rinascimentale italiano in chiave jazz, fondendo epoche e continenti. Theme Libre è il Free Jazz più puro, esplosivo e collettivo, ma punteggiato da momenti onirici creati dai piccoli strumenti a percussione.
Les Stances à Sophie resta un album fondamentale: dimostra che il Free Jazz può essere cerebrale, spirituale, e allo stesso tempo travolgente e ballabile, un vero e proprio viaggio sonoro tra passato, presente e futuro.