ROBERT MILES | CHILDREN 1995

La melodia che salvò le notti della dance e l’eredità di Robert Miles.

di Mario Innocente

A metà degli anni Novanta, mentre la musica da discoteca viaggiava sui ritmi frenetici e martellanti della techno e dell'eurodance, una melodia ipnotica di pianoforte stravolse improvvisamente il panorama musicale internazionale. Children.

Children non fu soltanto uno dei brani strumentali di maggior successo nella storia della musica elettronica, ma rappresentò una vera e propria rivoluzione culturale nata dall’intuizione di un artista visionario: Roberto Concina, in arte Robert Miles.

La genesi di questa pietra miliare è legata a una pagina drammatica dell’Italia di quel periodo. Negli anni Novanta il fenomeno delle “stragi del sabato sera” era diventato un’emergenza sociale. Moltissimi giovani perdevano la vita in tragici incidenti stradali all’alba, travolti dalla stanchezza e dall’adrenalina accumulata dopo ore passate a ballare brani ad altissimo numero di BPM (battiti per minuto). Colpito da questa realtà e dalle foto dei bambini vittime della guerra in Jugoslavia, scattate dal padre durante una missione umanitaria, Roberto Concina decise di creare qualcosa di radicalmente diverso.

Nel suo piccolo studio casalingo, il DJ friulano diede vita a una traccia pensata appositamente per chiudere i suoi DJ set.
L’obiettivo era creare una transizione morbida, un momento di decompressione emotiva che potesse calmare gli animi dei ragazzi prima che salissero in auto per tornare a casa.

Inizialmente rifiutato da diverse case discografiche perché privo di testo cantato e ritenuto “troppo lento” per le piste da ballo, il brano iniziò a circolare grazie al supporto di DJ lungimiranti nei club italiani e britannici.
Il 14 novembre 1995, la pubblicazione ufficiale trasformò Children in un fenomeno planetario senza precedenti. Il singolo scalò le classifiche di oltre dodici paesi, vendette più di cinque milioni di copie e conquistò dischi di platino in tutto il mondo, dimostrando che la musica elettronica poteva emozionare e curare l’anima senza bisogno di parole.

Scomparso prematuramente nel 2017 a soli 47 anni, Robert Miles ha lasciato un’eredità artistica indelebile. Non si è mai adagiato sul successo commerciale di Children, continuando a esplorare sonorità ambient, jazz e sperimentali per tutto il resto della sua carriera. Children rimane il suo capolavoro assoluto, un inno di speranza e bellezza nato per proteggere la vita dei giovani sulle strade, trasformatosi in un ricordo collettivo che continua a far sognare intere generazioni.

Autore: Mario Innocente