Nel 1981, mentre i Talking Heads erano già diventati un punto fermo della scena new wave, la loro sezione ritmica (Tina Weymouth e Chris Frantz) decise di prendersi una pausa creativa per esplorare nuovi suoni. Nacque così il Tom Tom Club, un progetto parallelo registrato ai Compass Point Studios di Nassau, Bahamas, e inaugurato dal singolo “Wordy Rappinghood”, un brano che univa elettronica, funk, rap parlato e spirito giocoso.
Fin dal primo suono (il ticchettio di una macchina da scrivere) è chiaro che la canzone parla del potere e dell’ambiguità delle parole. “What are words worth?” (Quanto valgono le parole?) chiede il ritornello, come un mantra ironico e profondo insieme.





