Speedcore, Otaku e bassi sismici. Benvenuti nel caos di Manga Corps.

di Reo Aromi

C’è un’energia frenetica, quasi violenta, che scorre tra le pagine di Manga Corps, l’ultima fatica editoriale curata dall’artista e archivista italiano Gabber Eleganza per l'etichetta Never Sleep.

Non è solo un libro fotografico, ma un vero e proprio portale dimensionale che ci proietta nel cuore pulsante e distorto della scena hardcore techno giapponese tra gli anni ’90 e i primi 2000.

Se pensavate che il rave fosse un fenomeno esclusivamente europeo, preparatevi a cambiare prospettiva. In quegli anni, mentre l’Occidente ballava su ritmi più canonici, tra Osaka e Tokyo nasceva un’estetica DIY radicale, dove il cyberpunk, la cultura otaku e la velocità estrema dei battiti si fondevano in un cortocircuito visivo senza precedenti. Manga Corps raccoglie oltre un decennio di flyer, reperti e illustrazioni improbabili che documentano un movimento rimasto a lungo invisibile al di fuori dei confini nipponici.

Le 200 pagine del volume sono un’esplosione di mascotte inquietanti, grafiche caotiche e influenze legate al mondo del gaming, che sfidano apertamente i canoni del mainstream. Non è un caso che molti dei movimenti radicali di oggi (dall’hyperpop al breakcore fino alla glitch art) affondino le proprie radici in questa estetica frammentata e accelerata.

Arricchito dai saggi di Yuta Umegaya e Boris Postma, il libro non si limita a catalogare il passato, ma celebra l’eredità vivente di una sottocultura che ha ridefinito i confini tra suono e immagine, dimostrando come il battito della terra del Sol Levante fosse già proiettato in un futuro sismico e distorto.

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Manga Corps
Autore: Gabber Eleganza
Editore: Never Sleep
Anno: 2025
Formato: 24 x 17.6 cm
Acquistabile su: PRINTED MATTERS Inc.

Autore: Reo Aromi