La scintilla scatta presto. A 17 anni entra in una bottega solo per cercare un cappello per sé; arrivata a casa lo personalizza e finisce per venderlo, ottenendo con una naturalezza disarmante un primo ordine da 24 pezzi. Da quel gioco al mestiere, il passo è stato brevissimo.
Dopo la maturità artistica e studi di architettura, nel 1991 lancia il suo marchio di accessori e cappelli, presentando la prima collezione a Première Classe Tuileries. Poi, il colpo di scena: nel 2003 rileva lo storico laboratorio nato nel 1936 e lo ribattezza Antica Manifattura Cappelli, salvando un patrimonio d’artigianato che rischiava di scomparire.
Nel laboratorio di Via degli Scipioni a Roma, la magia si fa concreta: il feltro si modella sotto il vapore, le mani guidano la materia e il tempo rallenta con un ritmo che oggi è un vero lusso. Qui è custodito un tesoro di oltre 2000 forme di legno antiche: non semplici attrezzi, ma un archivio tridimensionale che racconta più di un secolo di costume. Sfogliare questa collezione è come percorrere la storia della moda tra curve, tese e falde.
Non stupisce che tanta maestria abbia conquistato passerelle e palcoscenici internazionali: dalle grandi maison come Valentino e Givenchy, fino a icone pop del calibro di Madonna e Lady Gaga, senza dimenticare il prestigio teatrale del Teatro alla Scala.
In questa intervista entriamo nel suo mondo: quello dove ogni testa ha la propria architettura e ogni cappello, prima di essere moda, è un puro gesto di carattere.











