La beauty routine delle mamme.

di Reo Aromi

Ho visto mamme fare cose che voi umani non potreste immaginarvi! Alzarsi al mattino e lavarsi il viso in dieci secondi, correre al buio giù per le scale per preparare la colazione, dimenticando la figlia più piccola sul water. Ho visto mamme correre da scuola al corso di musica, dalla palestra di danza alla piscina, e ho visto mamme dimenticare passeggini in giro e arrivare in ufficio spettinate e con una forcina piantata nella testa.

Pare che la baby routine abbia preso il posto della beauty routine, almeno nei primi tre-quattro anni della vita di un figlio o una figlia.

Non è facile trovare tempo per la pelle, il fisico… e a volte nemmeno per la mente. In una società che ama definirsi moderna, mamme (e spesso entrambi i genitori) hanno così tanti impegni da dimenticare se stesse. E questo pesa, non solo oggi, ma negli anni a venire: sul corpo, sull’umore, sull’aspetto.

Le statistiche dicono che nel mondo il 73% delle persone afferma di avere una “beauty routine” quotidiana. Poi andiamo a spulciare per bene i dati e ci accorgiamo che come beauty routine intendono anche lavarsi viso e denti. Di certo fondamentale, ma è più che altro una basic routine. Quel minimo che una persona fa per essere quantomeno socialmente presentabile.

Per ovviare a questo e lavorare comunque sulla propria bellezza psico-fisica, occorre porsi degli obiettivi minimi.

Per esempio ridurre dove possibile gli impegni e ad organizzarsi bene le giornate specialmente se non si ha possibilità di genitori o baby sitter di sostegno. Nutrirsi bene magari sgranocchiando in auto delle carote o del sedano, evitando il più possibile panini e toast a pranzo. Bere una buona dose di acqua e farsi prescrivere dal medico degli integratori naturali.

Per la parte esterna si può lavorare di notte. In commercio ci sono diversi prodotti per viso e corpo che agiscono mentre tu dormi, l’unico momento in cui si ha davvero un po’ di tempo. E riuscire ad usare un po’ di crema idratante al mattino, a costo di finire di spalmarla in auto.

Non si tratta di vanità, ma di pura sopravvivenza estetica e psicologica: mantenere un contatto con la propria immagine significa non perdere di vista la propria identità oltre il ruolo di genitore. La bellezza non è un lusso da concedersi quando tutto il resto è fatto, ma un’emozione che nutre la nostra resilienza quotidiana. Trasformare quei pochi secondi rubati al caos in un micro-rituale di piacere sensoriale, che sia il profumo di un olio essenziale o la texture di un siero applicato al volo, agisce direttamente sul nostro benessere interiore.

Ricordatevi e ricordiamoci, che prendersi cura di sé non è un atto di egoismo, ma un investimento sulla propria energia: una pelle luminosa e un corpo nutrito sono il riflesso di una mente che ha deciso di non arrendersi alla stanchezza, continuando a scegliere la meraviglia come bussola quotidiana.

Un po’ come mantenere la camera e la casa in ordine. Ma questo è un altro problemino!

Autore: Reo Aromi