Shinrin-Yoku (forest bathing). La skincare sensoriale e funzionale immersi nella natura.

di Reo Aromi

Quando pensiamo alla "bellezza esteriore” spesso ci vengono in mente sieri, creme, trattamenti high-tech, beauty routine infinite e maschere super. Eppure, a volte, il segreto di una pelle radiosa e di un benessere profondo è… molto più semplice: basta una passeggiata nel bosco.

Parliamo di Shinrin-Yoku, ovvero il “bagno nella foresta” (o forest bathing), una pratica giapponese che non prevede né costume né accappatoio, ma solo la voglia di immergersi nella natura. Non è un’invenzione new age, ma è supportata da studi scientifici che dimostrano come respirare, annusare e ascoltare il bosco migliori il nostro equilibrio psicofisico. 

Ok d’accordo, non tutti hanno un bosco sotto casa, ma potrebbe essere una bella occasione per aggiungere ulteriore benessere ad una gita fuori porta, coinvolgendo nel caso tutta la famiglia, figli compresi.

Partiamo con una domanda: cosa succede davvero quando respiri in un bosco?

Gli alberi non stanno lì solo a fare da sfondo per i selfie stagionali, ma rilasciano nell’aria i fitoncidi, piccole molecole aromatiche (un po’ come un profumo naturale) che servono a loro per difendersi da insetti e batteri. A noi, invece, quando li respiriamo, questi composti naturali comunicano direttamente con il nostro cervello attraverso il nervo olfattivo, abbassando i livelli di cortisolo, il famigerato “ormone dello stress”.

Risultato? Meno tensioni, più calma e, sorpresa delle sorprese, anche una pelle più giovane e luminosa, proprio perché il cortisolo alto è il peggior nemico della nostra skin longevity: alimenta l’infiammazione cronica silenziosa, la stessa che accelera l’invecchiamento cutaneo.

Il bosco diventa così una sorta di beauty spa naturale. Oltre all’effetto anti-stress, lo Shinrin-Yoku offre una combo di benefici che fanno invidia al miglior centro estetico:

  • Ossigenazione profonda: l’aria fresca del bosco ricarica le cellule della pelle, stimolando la loro rigenerazione
  • Sudorazione detox: camminare tra i sentieri, anche lentamente, favorisce una lieve sudorazione che libera i pori e purifica la pelle, riducendo impurità e acne
  • Glow naturale: relax + ossigeno + detox = incarnato più sano, luminoso e “glowy” una sorta di filtro di Instagram naturale

Insomma non serve essere guru del wellness per praticare lo Shinrin-Yoku.

È un biohack a bassissimo costo ideale per tutti, zero tecnologia, ma dagli effetti misurabili sia su mente che su pelle. Basta infilare un paio di scarpe comode, spegnere le notifiche (meglio ancora spegnere completamente il telefono o lasciarlo a casa) e farsi avvolgere dalla natura.

Quindi, la prossima volta che pensi ad una piccola vacanza o ad una passeggiata fuori porta, approfittane per fare una beauty routine rivoluzionaria. Ascolta il fruscio delle foglie, respira a pieni polmoni e lascia che sia la natura a prendersi cura di te. 

La tua pelle e il tuo umore ne risentiranno subito. 

 

Non ultimo, praticare lo Shinrin-Yoku ti permette di riscopre anche gli odori che il naso “moderno” ha dimenticato.

Per esempio la cumarina che odora di fieno appena tagliato o vaniglia ed è responsabile del profumo dell’erba secca e del trifoglio. Il mircene, il più comune, con un odore muschiato ed erbaceo. Oppure il limonene che conferisce nell’aria un profumo mdi agrumi. O il pinene, il responsabile del tipico odore di pino e resina.

Autore: Reo Aromi

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