Situato a Stöðvarfjörður, un remoto villaggio di appena 200 anime, questo centro nasce nel 2011 da una visione radicale: trasformare una fabbrica di pesce abbandonata di 2800 m² in un motore pulsante di cultura, arte e rigenerazione urbana. Quello che un tempo era il cuore industriale del paese, oggi è uno spazio permanente dedicato alla sperimentazione multidisciplinare.
Varcare la soglia della Fish Factory significa entrare in un ecosistema dove il design sostenibile e l’artigianato convivono con le arti visive e la musica. Il centro ospita laboratori attrezzati per la ceramica, la lavorazione del legno e del metallo, oltre a una stamperia e a una sala concerti. Un fiore all’occhiello è lo Studio Silo, uno studio di registrazione analogico di livello professionale che attira musicisti da tutto il mondo, desiderosi di catturare quel suono caldo e autentico che solo il silenzio del fiordo sa ispirare.





