Nata a Medellín, in Colombia, e cresciuta tra le vette delle Ande e le coste del Cile, Jennifer Droguett Espinosa ha trasformato la sua esperienza di migrazione in una vera e propria missione creativa. Fondatrice del brand Anciela, il cui nome è un affettuoso omaggio ai nonni Angel e Graciela, la stilista ha saputo canalizzare i ricordi di un’infanzia vibrante in un progetto che va ben oltre l’abbigliamento, diventando un ponte culturale tra l’America Latina e l’Europa.
La sua ascesa nel mondo del “fashion” non è stata casuale, ma frutto di una formazione d’eccellenza. Dopo essersi laureata all’AMFI di Amsterdam, Jennifer ha affinato il suo talento in alcuni dei laboratori più prestigiosi al mondo. È stata la prima stagista latina nell’atelier di haute couture di Viktor & Rolf, un’esperienza che lei stessa definisce trasformativa, prima di collaborare con nomi del calibro di House of Holland, Richard Malone e Phoebe English. Queste esperienze le hanno permesso di padroneggiare il taglio sartoriale sperimentale, che oggi è la firma distintiva delle sue collezioni.
Tuttavia, è con la nascita di Anciela nel 2019 che la visione di Jennifer si compie pienamente.
In un’epoca segnata dall’emergenza climatica, la designer ha scelto di porre la circolarità al centro del suo business. Utilizzando tessuti di recupero (deadstock), ricami che richiamano le tradizioni delle Arpilleras cilene e tecniche di upcycling, Jennifer dimostra che la moda etica non deve essere necessariamente “basica” o priva di carattere, ma può essere sofisticata, colorata e decisamente audace.









