Se anche gli ottimisti digitali frenano. Perché dovremmo leggere l’ultimo libro di Riccardo Luna.

di Mario Innocente

C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui la rete era sinonimo di utopia liberatoria, una promessa di democrazia globale e connessione infinita che avrebbe dovuto abbattere ogni barriera.

Chi ha vissuto quegli anni con l’entusiasmo della prima ora oggi si trova a fare i conti con una realtà decisamente diversa, ed è esattamente questo il punto di partenza da cui si sviluppa la lucida e appassionata analisi di Riccardo Luna.
Il saggio si muove tra le pieghe di una promessa tradita, esplorando come i social network e la rapidissima ascesa dell’intelligenza artificiale abbiano finito per deviare dal percorso originario, trasformando quella che doveva essere una piazza pubblica ideale in un ecosistema dominato da algoritmi polarizzanti, dinamiche di controllo e un diffuso senso di isolamento.

La forza della scrittura risiede proprio nella prospettiva dell’autore, storicamente una delle voci più ottimiste e autorevoli del panorama dell’innovazione tecnologica italiana. Il suo non è il classico grido d’allarme di chi rifiuta la modernità a priori, bensì l’esame di coscienza profondo e a tratti amaro di chi quel futuro lo ha sognato (come molti di noi), promosso e raccontato da vicino.
Attraverso una narrazione che unisce il rigore giornalistico a un tono confidenziale e coinvolgente, il testo non si limita a elencare le storture del nostro presente digitale (dalla crisi dell’informazione, alla dipendenza da dopamina da scroll infinito), ma scava alla ricerca delle responsabilità collettive e individuali.

E, nonostante la severità della diagnosi, il libro evita di scivolare nel catastrofismo sterile. Anzi, al contrario, emerge l’urgenza di riprendere in mano il timone della tecnologia per rimetterla al servizio dell’umanità. Si tratta di una lettura fondamentale per chiunque voglia comprendere le forze invisibili che modellano le nostre giornate, i nostri pensieri e, in ultima analisi, il nostro benessere psicologico e relazionale, offrendo gli strumenti critici necessari per abitare il web in modo più consapevole, senza farsi rubare il futuro.

Chi è Riccardo Luna.

Riccardo Luna è un giornalista che da oltre vent’anni racconta come la tecnologia cambia le nostre vite, ed è considerato il principale divulgatore della rivoluzione digitale in Italia. Storica firma di quotidiani come La Repubblica e oggi del Corriere della Sera, è diventato un punto di riferimento assoluto quando nel 2009 ha portato in Italia la celebre rivista Wired, arrivando persino a candidare Internet al Premio Nobel per la Pace.
Da allora ha fondato testate dedicate alle startup e guidato i più importanti festival tecnologici italiani. Una carriera interamente spesa a fare il tifo per il futuro, che lo rende oggi la voce più autorevole e onesta, per spiegarci dove il sogno della rete si è inceppato.

Autore: Mario Innocente